Chi c’era lo può confermare: la meditazione marittima di luglio è stata un’esperienza meravigliosa, probabilmente sia per la ns inesperienza (era la prima volta) sia per la magia che il mare di Caorle ci ha donato.
C’è da dire che eravamo una combriccola ben assortita che con molta umiltà si è offerta spontaneamente alla divinità dell’acqua; nessuna pretesa, nessuna aspettativa, ma molta partecipazione raccolta. Abbiamo attraversato la spiaggia che sembravamo, per le varie borse e pure un pile indossato, dei venditori ambulanti arrivati a fine serata, c’era pure chi con estrema previdenza aveva portato una mega pila da 3 kg che sarebbe stata utile anche ad uno speleologo e mirava meglio di un telelaser, forse ci avranno visto anche dalla Croazia.
Giunti poi a riva, nella battigia, ci ha un po’ preso in giro un trattore, che rigirava la spiaggia, che passava su e giù, alzando almeno quattro metri di sabbia; noi per evitare di avere la sabbia persino nelle analisi del sangue, abbiamo aspettato diligentemente; poi quando ci siamo decisi lui è sparito come un antico mostro nell’oscurità della notte.
Nella battigia c’erano alcune meduse, arrivate a riva ed oramai morte…
Dopo la meditazione camminata, abbiamo scelto un posto, non lontano dall’antica chiesetta della diga, dove c’era un figura scolpita nella sabbia: una tartaruga carretta-carretta, l’ho trovata di ottimo auspicio, e li ci siamo seduti.
D’altronde sapevo che avrei trovato un’indicazione dove era bene stare a pochi passi dal mare…
Una piccola mongolfiera è salita al cielo, meravigliosa la fiammella che saliva, saliva, saliva sempre più…chissà quali mani l’avevano voluta consacrare al cielo notturno proprio in quel momento….
Eh si cielo notturno, credo che tra il gelato, ché non ci siamo fatti mancare, l’arrivo in spiaggia, la meditazione camminata nella battigia e il sedersi nel luogo giusto saranno arrivate le 23 e forse anche più…
Abbiamo meditato, abbiamo riflettuto, abbiamo condiviso la nostra vita con l’acqua del mare….e tutti abbiamo percepito un tocco particolare: non eravamo soli…la Dea dell’Acqua ci ha benedetto e noi Lei.
Ogni qualvolta sento il rumore dell’onda del mare sento la Vita che chiama, come un’antico patto, di salvarci a vicenda, di purificarci a vicenda, di cullarci assieme con fiducia.
Il femminile passa anche di qua
Salve o’ sorelle ondine,
purezza e gioia a Voi,
gaie siete a chi vi sa scorgere,
acquietato è il mio cuore nella maestosità dell’acqua vitale,
Salve o’ sorelle ondine,
purezza e gioia a Voi.
R
PROSSIMA MEDITAZIONE MARITTIMA DOMENICA 5 SETTEMBRE, per info scrivere info@gaiacichiama.it




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