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Bangkok - Un cucciolo di tigre di 3 mesi stava per essere espatriato illegalmente dalla Thailandia nascosto in una normale valigia.
Una donna per superare i controlli in aeroporto aveva chiuso il piccolo in questa borsa, mettendogli a fianco dei peluche per trarre in inganno. Ma il peso della sua valigia ha insospettito gli addetti ai controlli che l’hanno fatta passare ai raggi X scoprendo un cucciolo vivo e vegeto.
Le analisi del DNA saranno decisive per capire se si tratti di un esemplare catturato in libertà o nato in allevamento.
La donna, che ora rischia 4 anni di prigione, era diretta in Iran dove avrebbe venduto la tigre al mercato nero, mercato molto diffuso in questo paese Paese perchè va di moda tenere in casa animali esotici.
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Thailandia, cucciolo di tigre nascosto in valigia tra i peluche. Era destinato alla vendita al mercato nero in Iran
Caricato da Apcom-Video. – Video notizie dal mondo.
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Traffic, l’organizzazione nata nel 1976 e operante in più di 30 stati nel mondo per combattere il contrabbando di animali selvatici, ha reso onore al lavoro della dogana tailandese ma ha anche sottolineato la necessità di un monitoraggio ancora più serrato e di condanne più severe. Tanto più che ad essere vittima di questo commercio sono spesso animali di specie protetta, e il piccolo protagonista dell’episodio rientra nella categoria. L’Unione Internazionale per la difesa della Natura (IUCN) ha, infatti, classificato le tigri come animali in via d’estinzione. Chris Shepherd, il vice direttore regionale di Traffic per il Sud-est asiatico, ha commentato:
“Se così tanta gente persevera nel tentativo di contrabbandare animali selvatici, significa che è opinione comune che si tratti di un’operazione semplice e senza conseguenze. Solo controlli ferrei sui trafficanti e pene durissime porteranno a qualche cambiamento”
Renèe



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