Il bullismo, ora alla ribalta, in realtà non è un fenomeno di questi ultimi anni, noi lo stiamo vivendo in maniera più allarmante per la gravità degli atti che vengono compiuti di questi tempi. C’è stato un espandersi di emozioni forti, anche nella società degli adulti, purtroppo si sono diffusi sentimenti distruttivi e non d’amore e se i bambini sono il ‘riflesso dei genitori’ ecco il risultato negli anni. Ora la nostra responsabilità verso ciò che sta succedendo ha un ruolo importante.
Madre Natura ha dato agli animali, che sono privi di linguaggio, molti mezzi per poter assolvere a tutte le loro attività vitali. Ma per l’uomo, che è l’unico animale razionale, la Provvidenza ha voluto dare ruoli fondamentali all’istruzione e all’educazione per far crescere esseri umani felici che vivano secondi valori elevati.
Il simbolo del sito e dell’imminente associazione non lucrativa “Gaia ci Chiama”, quadro della pittrice Irma Paulon, visto da Giancarlo Ansaloni.
Le principali mete dell’educazione dovrebbero essere la formazione del carattere, lo sviluppo spirituale e la cultura dell’anima, indispensabili per trasmettere una maggiore consapevolezza al bambino. Educare alla consapevolezza potrà dare modo ai bambini di avere tutti gli strumenti indispensabili per creare un mondo nuovo, un mondo dove le relazioni siano basate sulla tolleranza e la comprensione.
In questo periodo si sente parlare molto di bullismo e di episodi di grave violenza tra i giovani e anche tra gli adolescenti, un tipo di violenza che fino a qualche anno fa sembrava appartenere solo ad un ristretto numero di persone adulte che vivevano in una situazione di disagio emotivo o mentale. È un argomento che tocca profondamente tutti e in particolare fa molto pensare chi come me è genitore e si interroga sul tipo di educazione che sta dando ai propri figli.


