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	<title>Gaia Ci Chiama</title>
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	<description>Conferenza per la Pace "Vibrazioni per la Pace" - Abano Terme (Pd) 11 Aprile 2010 Conference in favour of Peace "Vibrating for Peace" - Abano Terme (Pd) April 11  2010</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 09:57:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>No pants subway ride 2012 &#8211; In metropolitana in mutande</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[in metrolitana in mutande]]></category>
		<category><![CDATA[No pants subway ride]]></category>

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		<description><![CDATA[
Era il lontano 2002, quando a New York un gruppo di coraggiosi, chiamati Improv everywhere, lanciò l’idea di una “gita” in metropolitana vestiti di tutto punto fino alla cintura, ma in mutande sotto.
L&#8217;idea è semplice, far ridere la gente triste e stressata che prende sempre la metropolitana; per questo nascono questi &#8220;eventi&#8221; di uomini, donne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/No-pants-Subway-Ride.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6035" title="No pants Subway Ride" src="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/No-pants-Subway-Ride.jpg" alt="" width="512" height="384" /></a></p>
<p>Era il lontano 2002, quando a New York un gruppo di coraggiosi, chiamati <a href="http://improveverywhere.com/"><strong>Improv everywhere</strong></a>, lanciò l’idea di una “gita” in metropolitana vestiti di tutto punto fino alla cintura, ma in mutande sotto.</p>
<p>L&#8217;idea è semplice, far ridere la gente triste e stressata che prende sempre la metropolitana; per questo nascono questi &#8220;eventi&#8221; di uomini, donne e bambini che si aggirano tranquilli senza pantaloni nelle metropolitane di mezzo mondo <img src='http://www.gaiacichiama.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ovviamente l’evento ha suscitato da subito curiosità e grande attenzione, sia della rete sia dei media tradizionali. L’anno successivo, il 2003, inutile dirlo, le poche centinaia di persone che avevano preso parte alla prima edizione divennero migliaia. Da allora sono passati 10 anni, ed il fenomeno è diventato a carattere mondiale.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno a New York e Toronto, a <a href="http://www.flashmobmilano.com/news/no-pants-subway-ride-10-anni-in-mutande/"><strong>Milano e Torino</strong></a> e in molte altre parti, è andato in scena il &#8220;<span style="color: #000080;"><strong>No pants subway ride</strong></span>&#8220;, vediamo quello della Grande Mela&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="490" height="279" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yF9FM6KqCu4?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="490" height="279" src="http://www.youtube.com/v/yF9FM6KqCu4?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo comune &#8211; Right Here, Right Now by Fatboy Slim (High Res)</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Right Here Right Now by Fatboy Slim]]></category>
		<category><![CDATA[via spirituale]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo comune, quello che incontriamo tutti i giorni, quello che non si accorge di come la Luce risplende tutt&#8217;attorno, il nostro compagno di banco che vediamo beatamente dormire ed essere inconsapevole delle dinamiche della Vita, di quanto il Mondo stia gridando aiuto e soprattutto ignorante del fatto che è giunta l&#8217;ora di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo comune, quello che incontriamo tutti i giorni, quello che non si accorge di come la Luce risplende tutt&#8217;attorno, il nostro compagno di banco che vediamo beatamente dormire ed essere inconsapevole delle dinamiche della Vita, di quanto il Mondo stia gridando aiuto e soprattutto ignorante del fatto che è giunta l&#8217;ora di &#8220;fare qualcosa&#8221;!</p>
<p>Non è polemica, non è giudizio e non è separatività la mia, ma la semplice constatazione, amichevole se vogliamo, che se l&#8217;uomo ha davanti a sè l&#8217;unica via di sviluppo percorribile: la via spirituale!</p>
<p>Altrimenti potrebbe fare come nel video&#8230;ma ho l&#8217;impressione che quest&#8217;anno ci saranno parecchi movimenti&#8230; e non sono l&#8217;unica a dirlo.</p>
<p><span style="color: #ffff00;">◊</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="490" height="362" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ub747pprmJ8?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="490" height="362" src="http://www.youtube.com/v/ub747pprmJ8?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span style="color: #ffff00;">◊</span></p>
<p><span style="color: #003300;"><em>Renata </em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Progetto intercultura 2012 – L’ospite inatteso”</title>
		<link>http://www.gaiacichiama.it/2012/02/08/progetto-intercultura-2012-%e2%80%93-l%e2%80%99ospite-inatteso%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Fratelli dell’Uomo – Frères des Hommes Europe]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca di Rubano (Pd)]]></category>
		<category><![CDATA[L’ospite inatteso]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto intercultura 2012 a Rubano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sette serate a Rubano (Pd) durante le quali verranno proiettati  film, raccolte testimonianze ed esperienze di incontro tra culture diverse a cura di Michele Angrisani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Il <strong>“<span style="color: #ff0000;">Progetto intercultura 2012 – L’ospite inatteso”</span></strong> è un’ interessante inizitiva organizzata dall’ Assessore alla Cultura del Comune di Rubano, <strong>Francesca Dall’Aglio</strong>, in collaborazione con la<strong> Biblioteca Pubblica</strong> e l’<strong>Associazione Fratelli dell’Uomo – Frères des Hommes Europe.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/progetto-intercultura-comune-rubano.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-6003" title="progetto-intercultura-comune-rubano" src="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/progetto-intercultura-comune-rubano.png" alt="" width="518" height="392" /></a></p>
<div><span style="font-size: medium;">Sette serate durante le quali verranno proiettati  film, raccolte  testimonianze ed esperienze di incontro tra culture diverse a cura di <strong>Michele Angrisani</strong>.</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><strong>Questi gli appuntamenti programmati alle ore 20.45 presso l’Auditorium dell’Assunta di Rubano – Via Palù 2</strong></span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><em>- Venerdì 10/02/2012</em><br />
Un giorno senza messicani – di Segio Arau</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><em>- Venerdì 17/02/2012</em><br />
Copia conforme – di Abbas Kiarostami</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><em>- Venerdì 24/02/2012</em><br />
Il sole non ignora alcun villaggio – di Silvio Soldini e Giorgio Garini</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><em>- Venerdì 02/03/2012</em><br />
L’ospite inatteso – di Thomas McCarthy</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><em>- Venerdì 09/03/2012</em><br />
A est di Bucarest – di Corneliu Parumboiu</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><em>- Giovedì 15/03/2012</em><br />
Il giardino dei limoni – di Eran Riklis</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><em>- Venerdì 16/03/2012</em><br />
Senza fissa dimora? Le società “diversamente” culturali – Prof. Enzo Pace</span></div>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<div><span style="font-size: medium;">L’accesso alle serate è gratuito e riservato ai soli iscritti alla  biblioteca di Rubano o alle biblioteche della rete provinciale 2. </span></div>
<div><span style="font-size: medium;">E’  obbligatorio presentare la tessera all’ingresso. </span></div>
<div><span style="font-size: medium;">L’iscrizione  alla biblioteca è gratuita e può essere fatta nei giorni precedenti ed  il giorno stesso della proiezione, in biblioteca, </span></div>
<div><span style="font-size: medium;">in orario di apertura  del servizio: mattina martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 8.30  – 12.30; </span></div>
<div><span style="font-size: medium;">pomeriggio: da martedì a venerdì ore 15.00 – 19.00. </span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: medium;">Biblioteca  di Rubano, viale Po 16, Sarmeola. </span><span style="font-size: small;"><a rel="nofollow" href="mailto:biblioteca@rubano.it" target="_blank">biblioteca@rubano.it</a></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"> </span>– tel 049/633766</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><br />
</span></div>
<div id="yui_3_2_0_1_1328708693496193"><span style="font-size: medium;">SCARICA LA LOCANDINA IN PDF: <a rel="nofollow" href="http://www.riccardomortandello.com/wp-content/uploads/2012/02/pi_piegh_esterno_13.pdf" target="_blank">parte 1</a> —   <a rel="nofollow" href="http://www.riccardomortandello.com/wp-content/uploads/2012/02/pi_piegh_interno_13.pdf" target="_blank"> parte 2</a></span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><span style="color: #ffff00;">◊</span><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><em>Iniziativa ricevuta da <a href="http://www.riccardomortandello.com/">Riccardo Mortandello</a></em></span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><em><strong><span style="color: #ffff00;">◊</span></strong><br />
</em></span></div>
<p><span style="color: #6c1ee0;"><em>&#8220;Gaia ci Chiama&#8221; è apolitica e riporta solamente la notizia dell&#8217;iniziativa </em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La terapia Di Bella ha ottenuto un vero riconoscimento mondiale</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 23:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute & Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Mdb]]></category>
		<category><![CDATA[terapia anticancro]]></category>
		<category><![CDATA[terapia Di Bella]]></category>

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		<description><![CDATA[A sette anni esatti dalla scomparsa del professor Luigi Di Bella la terapia anticancro messa a punto dal cattedratico modenese è stata “sdoganata” a livello internazionale. E si riapre il dibattito scientifico dopo l’ostracismo seguito alla sperimentazione del 1998. Dodici anni fa la sperimentazione nazionale imposta a furor di popolo si concluse con un esito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A sette anni esatti dalla scomparsa del professor <strong><span style="color: #003366;">Luigi Di Bella</span></strong> la terapia anticancro messa a punto dal cattedratico modenese è stata “sdoganata” a livello internazionale. E si riapre il dibattito scientifico dopo l’ostracismo seguito alla sperimentazione del 1998. Dodici anni fa la sperimentazione nazionale imposta a furor di popolo si concluse con un esito negativo sull’efficacia della terapia. <a href="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/di-bella.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5991" title="di-bella" src="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/di-bella.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a>Tuttavia procedure e risultati furono apertamente contestati anche perchè &#8211; si disse &#8211; molti malati sottoposti alla sperimentazione avevano ricevuto farmaci scaduti. La polemica non è mai cessata, e comunque il metodo Di Bella continua a essere richiesto da un numero crescente di malati, che fra l’altro devono pagare di tasca propria il cocktail di somatostatina, bromocriptina, melatonina, retinoidi e vitamine a base della terapia. Attualmente più di cento medici in tutta Italia curano col Metodo Di Bella diverse migliaia di persone colpite da tumori: anche parecchi reggiani, che per ragioni comprensibili non lo fanno sapere in giro. Il solo dottor Giuseppe Di Bella &#8211; che continua la battaglia del padre Luigi &#8211; segue circa 1.200 pazienti. Un numero imprecisato di persone è in cura all’estero. Breve parentesi: pochi sanno che la<a href="http://www.metododibella.org/it/fdb/home.do"><strong> Fondazione Di Bella</strong></a> fu costituita a proprio a Reggio Emilia nel marzo 2002. Ha tuttora la sua sede legale a Novellara e uno degli amministratori è Werther Badodi , noto commercialista reggiano. Torniamo alla terapia. La novità di questi giorni è che Giuseppe Di Bella è stato invitato al terzo Congresso mondiale di oncologia di Singapore, dove il 24 giugno ha presentato una comunicazione &#8211; accettata da un comitato scientifico internazionale comprendente anche l’endocrinologo Andrew Schally , premio Nobel nel 1977 &#8211; sui risultati del metodo Di Bella su un campione di 553 casi di 29 tipi diversi di tumori maligni. <strong><span style="color: #003366;">La decisione di invitare Di Bella a Singapore nasce probabilmente dal fatto che nel giro di un anno sono apparsi tre studi che documentano la remissione di carcinomi e neuroblastomi non operati e neppure sottoposti a chemio e radio, ma curati e ”stabilmente risolti” con il solo impiego del cocktail Di Bella</span></strong>.  Le statistiche dei 553 casi sono già agli atti del congresso di  Singapore. “Sono state documentate mediane di sopravvivenza con il <strong><span style="color: #003366;">Mdb</span></strong> (Metodo Di Bella, ndr.) superiori ai dati “ufficiali” riportati dalla  letteratura medico-scientifica negli stessi tumori agli stessi stadi –  afferma <strong><span style="color: #003366;">Giuseppe Di Bella</span></strong> – Nei 29 tipi di tumore dei 553 pazienti è  stato documentato un generale miglioramento della qualità della vita e  in numerose neoplasie altamente aggressive sono evidenziate sopravvivenze anche di anni e qualità di vita accettabile fino agli stadi più avanzati. In alcuni pazienti sono documentate guarigioni definitive unicamente con il Mdb, cioè senza chirurgia, chemio, radioterapia o anticorpi monoclonali: si tratta di un dato inedito nella letteratura scientifica relativa ai tumori solidi, eradicati soltanto dalla chirurgia (per il 29%) e mai dalle sole terapie mediche. La documentazione riguarda in gran parte malati che per ottenere il Mdb hanno fatto causa alle Asl: la documentazione dei loro evidenti miglioramenti, o delle guarigioni, è stata certificata da tre consulenti tecnici nominati dai tribunali&#8221;. Potrà essere ignorato il <span style="color: #003366;"><strong>riconoscimento del congresso di Singapore</strong></span>? E’ possibile pensare a una ripresa della sperimentazione pubblica? Per il momento, in Emilia-Romagna la reazione è negativa.</p>
<p>per continuare a leggere <a href="http://altranews.blogspot.com/2010/09/la-terapia-di-bella-ha-ottenuto-un-vero.html">clicca qui</a></p>
<p>fonte: altranews.blogspot.com</p>
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		<title>Grecia: gli speculatori guadagnano in borsa e a scuola i bambini sono a stomaco vuoto. Il terzo mondo è sempre più vicino</title>
		<link>http://www.gaiacichiama.it/2012/02/05/grecia-gli-speculatori-tornano-in-borsa-e-a-scuola-i-bambini-sono/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[bambini malnutriti]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[speculatori in borsa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Grecia precipita nel terzo mondo: i suoi bambini restano con lo stomaco vuoto, mentre i turisti che visitano il paese possono godersi a basso prezzo i souvlaki e le insalate greche al suono dei bouzouki. Le politiche di Papandreou, Papadimos e della troika hanno fatto si che migliaia di bambini delle scuole elementari di Atene si ritrovano a stare in classe senza poter mangiare niente. In centinaia poi sarebbero costretti a restano a volte fino alla fine dell’orario prolungato, alle quattro di pomeriggio, con lo stomaco vuoto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5977" class="wp-caption alignnone" style="width: 451px"><a href="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/Bambino-Atene.jpg"><img class="size-full wp-image-5977" title="Bambino Atene" src="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/Bambino-Atene.jpg" alt="" width="441" height="322" /></a><p class="wp-caption-text">un bambino riceve cibo da una Chiesa Ortodossa ad Atene</p></div>
<p><span style="color: #ffff00;">◊</span><br />
La Grecia precipita nel terzo mondo: i suoi bambini restano con lo stomaco vuoto, mentre i turisti che visitano il paese possono godersi a basso prezzo i <em>souvlaki</em> e le <em>insalate greche</em> al suono dei <em>bouzouki</em>. Le politiche di Papandreou, Papadimos e della troika hanno fatto si che <strong>migliaia di bambini delle scuole elementari di Atene</strong> <strong>si ritrovano</strong> a stare in classe <strong>senza poter mangiare</strong> niente. In centinaia poi sarebbero costretti a restano a volte fino alla fine dell’orario prolungato, alle quattro di pomeriggio, con lo stomaco vuoto.</p>
<p>Dopo le pressioni dei presidi delle scuole, delle associazioni di genitori e dei media, il ministero della Pubblica istruzione ha riconosciuto i casi di bambini malnutriti e ha annunciato ieri che <strong>dalla settimana prossima comincerà la distribuzione di «piccoli pasti» a 18 istituti</strong> che hanno sede nei quartieri più disagiati di Atene e nel suo hinterland. Il programma si estenderà in seguito ad altri quartieri abitati storicamente da operai e popolazione con bassi redditi, immigrati e zingari. I bambini vanno alle elementari dalle 8 fino alle 13 o alle 14. Ma possono fermarsi fino alle 16 su richiesta dei genitori. Solo che non sono previsti servizi di mensa. I bambini sono costretti così a portarsi il pranzo da casa.</p>
<p>Ogni pasto costerà al ministero tra 1 e 2 euro, mentre i ministeri della Sanità e della Pubblica Istruzione stanno tardivamente pensando di assistere direttamente le famiglie disagiate che lamentano problemi di malnutrizione per i loro bambini. <strong>La ministra della Pubblica istruzione ed ex Commissaria Europea Anna Diamantopoulou aveva negato ripetutamente che in Grecia potessero esserci bambini malnutriti, però i presidi di tante scuole hanno smentito l’esponente socialista</strong>, chiedendo l’intervento delle autorità pubbliche.</p>
<p>Intanto, l’ondata di freddo che in questi giorni sta colpendo anche la Grecia, ha costretto molte scuole prive di riscaldamento a chiudere i battenti e a lasciare i bambini a casa. Tre senzatetto e un immigrato sono morti assiderati nelle strade. L’aeronautica militare ha mandato ieri delle coperte ai senzatetto di Atene. Nel frattempo <strong>gli speculatori sono tornati nelle borse</strong>, aspettando la conclusione delle trattative per il taglio del debito greco. O, meglio, del salvataggio delle banche. <strong>La borsa di Atene ha guadagnato ieri il 6,13%, grazie alle banche che hanno guadagnato il 17,25%</strong>.</p>
<p>Argiris Panagopoulos<br />
Fonte: <a href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/ricerca/nocache/1/manip2n1/20120201/manip2pg/04/manip2pz/317323/manip2r1/GRECIA%20TERZO/">www.ilmanifesto.it</a></p>
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		<title>Da cubista a suora: Anna, una vita riscattata</title>
		<link>http://www.gaiacichiama.it/2012/02/02/5960/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Nobili]]></category>
		<category><![CDATA[da suora a cubista]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista e video - Quella di Suor Anna Nobili è una storia molto particolare. Lei è una donna che ha negli occhi e nel sorriso un pezzo di cielo. Con una croce pendente ed un foularino al collo messo lì a far funzione di scialle o di cappotto, Suor Anna si è lasciata alle spalle una vita fatta di battimani ma anche di umiliazioni, di successi mediatici e di un vagabondare senza meta, quando un contratto televisivo ma anche un bicchiere di vodka potevano bastare per sentirsi in giornata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #003366;">Anna, una vita riscattata</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/Suor-Anna-Nobili.jpg"><img class="size-full wp-image-5961  aligncenter" title="Suor-Anna-Nobili" src="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/Suor-Anna-Nobili.jpg" alt="" width="288" height="450" /></a></p>
<p>Quella di Suor Anna Nobili è una storia molto particolare. Lei è una donna che ha negli occhi e nel sorriso un pezzo di cielo. Con una croce pendente ed un foularino al collo messo lì a far funzione di scialle o di cappotto, Suor Anna si è lasciata alle spalle una vita fatta di battimani ma anche di umiliazioni, di successi mediatici e di un vagabondare senza meta, quando un contratto televisivo ma anche un bicchiere di vodka potevano bastare per sentirsi in giornata. Smarrita e fragile come un figlio prodigo del nostro tempo, così simile allo standard esistenziale di milioni di altri giovani, infelici perchè aridi, aridi perchè nessuno fa più la carità della verità. Suor Anna si racconta con le parole e con le mani. Le tiene spalancate con le dita divaricate. Non c&#8217;è nulla da contenere, ma tutto va gridato sopra i tetti, cominciando dalla tenerezza di Dio e dalla sua misericordia.</p>
<p>D &#8211; Quanti anni ha, suor Anna? E come è stata la sua infanzia?</p>
<p>R -<span style="color: #003366;"><em>Trentadue. Sono nata a Milano il 10 febbraio del 1970. Sono la prima di tre fratelli. Dopo di me ci sono due maschi di 31 e 29 anni . La mia infanzia è stata…così, così. Quando avevo quattro anni la mia famiglia si è trasferita a Monza e poi a Bisceglie, in Puglia, dove avevamo aperto un bar ristorante e dove sono rimasta fino a quando facevo la terza media. Ma a metà di quell&#8217;anno scolastico, i miei genitori si sono separati ed allora con la mamma e i fratelli sono andata a Milano. Quando i miei genitori si sono separati da un lato ero contenta, mentre dall&#8217; altro la vicenda mi ha lasciato dentro una profonda sofferenza e insicurezza. Ora però le cose sono notevolmente migliorate. Adesso ci si incontra insieme con i toni di una famiglia che si vuole sostanzialmente bene</em></span>.</p>
<p>D &#8211; Torniamo a Milano, negli anni della sua adolescenza&#8230;</p>
<p>R &#8211; <em><span style="color: #003366;">Quando ci siamo trasferiti a Milano, nella Parrocchia di Sant&#8217; Eustogiorgio, vivevamo in quattro in cinquanta metri quadri. Sono stati anni difficilissimi. La parrocchia ci doveva aiutare per il cibo, per i vestiti e per le varie emergenze che si presentavano. Dopo la terza media avrei voluto continuare gli studi, sia perchè mi piaceva, sia perchè avevo buona volontà e tenacia. Ma incontravo grandissime difficoltà nella socializzazione. Ero come paralizzata dalla timidezza. Ricordo che fino all&#8217; età di quindici anni parlavo balbettando.Ricordo che insistetti molto per fare il liceo artistico. Sentivo che nell&#8217; arte avrei raccontato molte cose che avevo dentro. Ma il sogno si infranse per l&#8217; assenza di mezzi economici e contro il bisogno di guadagnare subito per sostenere la famiglia. Due anni in uno, come operatrice d&#8217; ufficio, furono tutto il mio curriculum scolastico</span></em>.</p>
<p>D &#8211; E poi il lavoro&#8230;</p>
<p>R &#8211; <em><span style="color: #003366;">A dire il vero, era da tempo che avevo cominciato a sgobbare. Sia a Bisceglie che a Como ho sempre lavorato come cameriera o come.. cartello indicatore, nel senso che mi mettevano sulla strada, con un grembiulino e un tovagliolo sul braccio, per indicare che lì, in un ristorante si poteva mangiare. Non ho un buon ricordo di quel periodo. A parte il clima teso che si respirava in famiglia, ripenso al senso di abbandono e alla stanchezza che sperimentavo. Spesso, mi addormentavo sui tavoli ancora sporchi delle consumazioni. Nessuno che avesse tempo per badarmi o per seguirmi nelle mie difficoltà, magari solo per aiutarmi a fare i compiti. Poi…il lavoro. Di giorno vendevo cerotti porta a porta. La sera, facevo la lavapiatti in un ristorante. Poi, un giorno incontrai un architetto fotografo&#8230;. </span></em></p>
<p>D &#8211; Il principe delle favole?</p>
<p>R &#8211; <em><span style="color: #003366;">Non proprio, ma fu comunque una svolta. Lui cercava un&#8217; assistente per il suo studio e così, passai quattro anni come tuttofare in un ambiente più stimolante e professionalmente più preparato. Allora ero &#8221;fidanzacchiata&#8221; con un ragazzo che, di li a poco, mi avrebbe fatto molto soffrire e poi lasciata. Lui era figlio di una famiglia borghese e un pò bigotta. Conoscendo le mie origini e la mia situazione familiare, non ero certo la ragazza adatta per tanta nobiltà. Ma poi, la nostra storia finì anche per l&#8217; immaturità con cui si gestiscono queste cose ad una certa età. Si finisce per usarsi, senza rispettarsi per quello che si è. Da allora cominciai a ribellarmi. Mi resi conto che non potevo e non dovevo sempre subire. Ero come prigioniera delle mie paure, della mia timidezza, mi sentivo fragile, con un carattere debole, che mi condannava a sopportare e tacere. Ho cominciato a frequentare la danza da una coreografa di Canale 5, la signora Marta Levis. Finito un anno di apprendistato, mi sono licenziata dallo studio dell&#8217; architetto ed ho chiesto di andare a Stintino, in Sardegna, a fare l&#8217; animatrice turistica. All&#8217; inizio fu un po&#8217; dura, anche perchè mi facevano fare cose che non volevo, come ballare pressochè nuda. Fu lì che cominciai a sbandare, ma anche a percepire nuove prospettive professionali. Chi mi vedeva ballare sosteneva che il mio destino era in televisiome. Devo ammettere che la danza mi ha aiutato tantissimo a superare complessi di inferiorità e paure. Per la prima volta nella mia vita, mi rendevo conto che anch&#8217; io sapevo fare qualcosa di bello e che avevo dei valori. Dopo Stintino sono tornata a Milano, e li, mi si è ribaltata la vita. Senza lavoro, senza prospettive, ho cominciato a fare la cameriera nei pub. Fino alle due di notte al lavoro e poi via nelle discoteche, insieme ai Pr che conoscevo e che mi facevano entrare gratis. A quei tempi. il mio rapporto con la Chiesa, era chiuso da anni e non mi ponevo certo problemi morali, nè per lo stile di vita che conducevo, nè per i contenuti cui ispirarmi. Dopo la Cresima, finito il tempo in cui si va in parrocchia quasi per un fatto anagrafico, avevo chiuso, smettendo di andare a Messa e vivendo come se Dio non esistesse</span></em>.</p>
<p>D &#8211; Nell&#8217; esperienza delle discoteche, è mai venuta a contatto con la droga?</p>
<p>R &#8211; <em><span style="color: #003366;">Mi incuriosiva il fumo, lo spinello, perchè mi dicevano che faceva star bene. L&#8217; ho provato, ma devo dire che mi ha proprio disgustato. La droga non mi è mai piaciuta. Le mie droghe erano la musica, il sesso e la danza. Qualche volta l&#8217; alcool. A parte la birra, che gira molto tra i giovani, una vodka o una tequila bum bum potevano bastare per farmi sentire in giornata. Ma devo ammettere che non ero una gran bevitrice. Il mio rapporto con gli uomini era uno scambio di merci, un usarsi, un coprire il vuoto che si ha dentro. La mia carriera è andata avanti con un contratto per un film per ragazzi con Cristina D&#8217;Avena e poi una collaborazione con Gigi Sabani, per un programma a Genova per le Colombiadi. Senza contare i concerti e altre manifestazioni pubbliche. Ho fatto anche la cubista. Ho cominciato il sabato e la domenica, come riempitivo, quando ero libera dalle prove di ballo e le registrazioni. Venti minuti sul cubo a ballare e venti a terra per tirare il fiato. Uno spettacolo di successo garantito, perchè, a prescindere dalla bellezza del corpo che balla, lo scopo è quello di risvegliare la sensualità dei maschi. Sentivo sofferenza per la mia affettività ferita, perchè cercavo un uomo che mi volesse bene, ma non lo trovavo. Alla fine sentivo che ero considerata solo per il mio corpo. Mi rendevo conto che potevo avere qualche vantaggio, ma del valore positivo del corpo, della bellezza, della sessualità, ero completamente all&#8217;oscuro. Io conoscevo un solo modo di vivere la vita e in quell&#8217; orizzonte mi muovevo serena ed incosciente. Guadagnavo bene ma non erano cifre stratosferiche di cui si favoleggiava in certi ambienti, ma consentivano un ottimo tenore di vita. Ricordo che a quel tempo non avevo paura di nulla. Una volta, in Sardegna, feci l&#8217; autostop nell&#8217; interno della Barbagia. Mi ci volle poco a capire dove andasse a parare la storia, e me la cavai dicendo che ero un travestito. In quell&#8217;occasione le provai tutte. Simulai anche una voce maschile. Sta di fatto che quello mi scaricò di brutto, non so se per la pena o perchè temesse che fossi veramente un travestito</span></em>.</p>
<p>D &#8211; E quando arrivò la svolta nella sua vita??</p>
<p>R &#8211; <em><span style="color: #003366;">Era il 1992. Mia madre si era riavvicinata alla Chiesa, attraverso l&#8217;incontro con il Parroco e la comunità cristiana di Sant&#8217; Eustorgio. Mia mamma mi veniva vicino, mentre mi truccavo, mentre mi osservavo davanti allo specchio e mi parlava di Dio, della preghiera. Mi faceva vedere il libro dei salmi. Io la mandavo via. Le dicevo: ma non vedi che è roba da vecchi? Lei mi parlava, mi raccontava della Messa e io le urlavo che la finisse di rompere. Credeva di migliorare la situazione, ma di fatto la peggiorava, acuiva la mia resistenza. Ma mia mamma non si è rassegnata ha scelto la strada silenziosa della preghiera, discreta ma incisiva. Per due anni ha pregato per la mia conversione, raccontando agli altri giovani della parrocchia la mia siuazione, raccomandandomi alle loro preghiere. Finchè&#8230;finchè un giorno andando per la strada fui fermata da una ragazza che mi chiese se ero Anna la figlia di Rosa. Era una ragazza di una simpatia contagiosa, straodinaria. Mi invitò ad unirsi ad un pellegrinaggio della parrocchia per un pellegrinaggio al Santuario Oropa. Mi unii più per simpatia che per motivi religiosi al pellegrinaggio. Una volta al santuario sentii che c&#8217;era una presenza. Mi colpì la semplicità e la gioia che esprimevano i giovani del gruppo. Io li guardavo in maniera defilata e mi dicevo: che belli che sono! Ma poi le mie serate, la mia danza e i miei uomini mi riportavano con i piedi per terra. Poi, dopo qualche mese, alla vigilia di Natale sentii il desiderio di andare in Chiesa da sola. Rigorosamente da sola, senza mia madre. Piansi, senza motivo, per tutta la Messa. Passata la mezzanotte e finita la cerimonia, avevo dato appuntamento ad un giornalista al quale avevo consegnato un mio album di foto, pregandolo di restituirmelo per quella sera. Invece di fermarsi sotto casa, il giornalista mi portò fuori Milano. Chilometri e chilometri, finchè arrivammo in una immensa villa, in aperta campagna. Lì propose…mi disse che mi avrebbe comprato una casa, una Ferrari. Sarebbe bastato che io fossi stata carina. Forse per la prima volta mi accorsi di avere una coscienza che chiedeva coerenza. Ero appena uscita di Messa, come potevo prestarmi a cose del genere? Lui per convincermi mi disse: Facciamoci almeno una pista di coca. E aprendomi un book di modelle, me le mostrò una ad una e mi disse: vedi queste, se prima non dai loro una pista di coca, di starci insieme non se ne parla neanche. Mi mise in mano un milione in contanti. Io glieli buttai in aria come coriandoli. Allora capii che qualcosa di forte si era risvegliato dentro di me. Da quell&#8217; episodio passò un altro anno, esattamente il Natale dopo. Anche allora piansi. Poi cominciai ad andare con ritmo più frequente ed ogni volta sentivo questo pianto liberatorio, che mi usciva dal profondo, mentre avvertivo sempre più forte il senso di una presenza, che andava oltre la materia. Ricordo il prete che nelle omelie aveva una frase costante, che pronunciava con voce limpida, scandita e quasi urlata. Diceva: Dio ti ama. Era come un ritornello, uno slogan. E io ogni volta che sentivo questa frase scoppiavo a piangere. Era da una vita che io andavo alla ricerca di un po&#8217; di amore, che ero alla ricerca dell&#8217; amore. Se questo prete diceva il vero, allora io ero&#8230;io ero arrivata. Avevo finalmente trovato quello che cercavo. Per recuperare il tempo perduto cominciai a frequentare tutti i corsi parrocchiali. Andai perfino al corso prematrimoniale, pur essendo senza ragazzo. Fui sconvolta dal tema della castità. Addirittura una coppia testimoniò sette anni di fidanzamento senza rapporti prematrimoniali. La cosa mi affascinava, ma ci credevo poco, restavo a bocca aperta, più incredula che altro. I ragazzi della parrocchia continuavano a dirmi: Dio è al centro della tua vita, tutto il resto ci gira intorno. Trovavo questo onestamente paradossale. Dopo tutta la fatica che avevo fatto per emergere, ero io il centro, la mia professionalità, la mia capacità di danzare, di richiamare gli occhi degli ammiratori sopra di me. Avevo l&#8217;impressione che fossero gli altri a vivermi addosso. Io non volevo sentire preti, canti, prediche, perchè mi dava l&#8217;impressione che mi stessero manovrando. Dicevo: Dio, se ci sei, Tu fatti conoscere, Tu fatti sentire. Insomma, volevo scoprirlo da sola. Andai a fare un ritiro spirituale a Spello, nell&#8217; eremo di Carlo Carretto. Pregai, feci lunghe meditazioni. <strong>Poi</strong>, <strong>una sera</strong>, nella piazza di Santa Chiara ad Assisi, contemplando il cielo e la natura intorno <strong>ebbi chiara la percezione che Dio è il Creatore e noi siamo le sue creature. Nel cuore mi sgorgò una gioia indescrivibile. Mi misi a danzare. Questa volta non per catturare gli uomini, ma per ringraziare e per lodare. Avevo trovato ciò che cercavo. Ricordo che andai davanti allo specchio e dissi: non sono più io. Pregando capii che cosa voleva dire noi siamo la casa di Dio, il tempio dello Spirito. Capii anche il senso profondo della Trasfigurazione, che avviene quando la forza di Dio prende il sopravvento dentro alle nostre coscienze e comincia a modificare la nostra identità.</strong> Tornai a ballare sui cubi e quella volta ebbi l&#8217;impressione di trovarmi all&#8217;inferno. I miei occhi, come se prima fossero stati velati dal male, mi misero di fronte, con drammatica lucidità, la situazione in cui ero finita. Quella sera vidi gli uomini e li vidi come ladri, che volevano rubare me stessa. Il miracolo più grande che mi ha fatto il Signore è stato la ricostruzione della mia interiorità, che era allo sfascio. I segni della mia conversione furono piccoli segnali, in quanto la mia scoperta di Cristo divenne anche una progressiva e costante adesione alla sua volontà. Forse, dopo la castità vi fu la scoperta della carità. Grazie anche a due mesi di volontariato che feci nelle Filippine, accanto a gente poverissima. Un&#8217;esperienza che mi ha insegnato valori straordinari. Non pensai subito di farmi suora, anche perchè incontrai coppie cristiane che, col loro esempio, mi riconciliarono con l&#8217;amore umano, con la famiglia. Sentivo che era possibile vivere bene anche da sposati. Considero questa fase molto preziosa per la mia guarigione interiore. Avevo capito la bellezza dell&#8217;amore umano. Qualunque strada avessi scelto sarebbe stata positiva, gratificante, purchè rappresentasse la volontà di Dio. Quattro anni fa ho conoscito le Suore Operaie della Santa famiglia di Nazareth. E&#8217; un istituto nato per far fronte alle emergenze del mondo operaio. Di loro mi ha colpito la semplicità, la gioia, il senso della relazione e la disponibilità verso gli altri.</span></em></p>
<p>D &#8211; Dopo quattro anni di convento, lei ha fatto i voti di povertà, obbedienza e castità. Cosa le hanno dato questi quattro anni di vita religiosa?</p>
<p>R &#8211; <strong><em><span style="color: #003366;">Mi hanno restituito Anna. Mi hanno dato Anna, quella che io avevo perduto . Anna è una bella persona, ma non in senso fisico. Anna è bella dentro</span></em></strong>.</p>
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<p>fonte: <a href="http://www.donboscoland.it/articoli/articolo.php?id=10135">donboscoland</a></p>
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		<title>Se non facciamo lavorare la gente non potremo mai più avere un’economia !</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Management innovativo]]></category>
		<category><![CDATA[delocalizzazione aziende]]></category>
		<category><![CDATA[industria italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Marcello Foa quando era inviato de il Giornale ha seguito a lungo la battaglia dei piccoli imprenditori in difesa del made in Italy. Uno di loro, il combattivo Roberto Belloli, ha inviato a Foa una lettera aperta. E’ un grido di dolore, anzi di indignazione, che denuncia l’ipocrisia con cui le istituzioni e buona parte dei media parlano dell’industria italiana. La denuncia è dura, ma non può essere ignorata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/delocalizzazione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5953" title="delocalizzazione" src="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/delocalizzazione.jpg" alt="" width="500" height="399" /></a></p>
<p>Quando ero inviato de il Giornale ho seguito a lungo la battaglia dei piccoli imprenditori in difesa del made in Italy. Ora non ho più l’opportunità di occuparmi di questi argomenti, però sono rimasto in contatto con molti dei miei ex interlocutori. Uno di loro, il combattivo Roberto Belloli, mi ha inviato una lettera aperta. E’ un grido di dolore, anzi di indignazione, che denuncia l’ipocrisia con cui le istituzioni e buona parte dei media parlano dell’industria italiana. Di solito su questo blog non riprendo comunicati ufficiali, ma questa volta faccio un’eccezione e pubblico integralmente la lettera di Belloli. La denuncia è dura, ma non può essere ignorata.<br />
Marcello Foa</p>
<p><span style="color: #003366;"><em>Durante la consegna del premio Leonardo , il nostro Presidente Napolitano ha risposto a una ragazza , che affermava di essere una “privilegiata”, perché aveva un lavoro , dicendole  che il lavoro non deve essere un privilegio , ma un diritto , e concludeva roboante,  quasi con un monito all’industria che deve “investire e innovare “ , come se la colpa della mancanza di lavoro fosse degli  Industriali che non l’hanno fatto.</em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em>Tralasciando l’originalità dell’affermazione  ( forse un errore di gioventù) , credo che moltissimi piccoli imprenditori , che da decenni “ investono e innovano” QUOTIDIANAMENTE,  si siano sentiti   degli imbecilli perché …non hanno il lavoro ( anche se pare sia un loro diritto ) .Mario Draghi , novello presidente della BCE , affermava che è necessario individuare  le cause della crisi……..dopo aver erogato a mani basse miliardi di euro ai poveri istituti di credito , così sottocapitalizzati , credo  moltissimi piccoli imprenditori che da anni cercano di ottenere dalle banche maggiori linee di credito, ma che si sentono rispondere che i loro rating sono troppo bassi  , si siano sentiti degli imbecilli , perché tutti questi miliardi sono stati dati a banche con dei rating drammatici.</em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em>SMI (Sistema Moda Italia),  con la connivenza di vari consulenti strapagati, ha  spacciato  dati farlocchi  di crescita a due cifre , su produzioni estinte  , avvalendosi della voce esperta di “Dottori”  che probabilmente non conoscono la differenza  tra filatura e tessitura ,  credo che moltissimi piccoli imprenditori , si siano sentiti degli imbecilli  perché le loro produzioni da anni calano a due cifre , perché le produzioni sono state de localizzate.</em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em>Al di là della facile ironia , volevo fare a Voi una domanda , alla quale vi pregerei di rispondere : non siete stanchi , sfiniti e sfiduciati , di essere obbligati a riportare continuamente simili fandonie,  prive di fondamento e contatto con la realtà , e di tirare un sospiro di sollievo solo quando una scossa di terremoto o un marinaio scapestrato vi consentono finalmente di distogliere l’attenzione dalla bolgia Dantesca della politica fanfarona  o dalle notizie prezzolate dei grandi inserzionisti ?<br />
La mia domanda è semplice : quando potremo finalmente leggere in prima pagina sui quotidiani Nazionali a caratteri cubitali che la causa della crisi è la delocalizzazione delle produzioni e che la gran parte della merce che arriva in Europa dalla Cina  non rispetta le basilari regole sulla salute , il lavoro minorile , l’inquinamento , e gli accordi commerciali su dumping e svariate forme di finanziamento statale ?<br />
Quando potremo finalmente leggere che i grandi marchi  ( ormai società multinazionali , o fondi di investimento ) non hanno nessun interesse nel rendere trasparente la tracciabilità e l’etichettatura obbligatoria dei prodotti importati ?</em></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><em>Mi rendo conto che è una domanda retorica , ma ancora mi illudo di pensare che un giorno , finalmente ,  prevarrà il buon senso , e che qualcuno dei nostri Soloni che fino ad oggi hanno blaterato di Tobin Tax , IMU , liberalizzazioni , accise, aliquote , rivalutazioni catastali , finalmente si soffermi sull’unico e reale problema : se non facciamo lavorare la gente , non potremo mai più avere un’economia !!<br />
Mi appello a voi “ penne sagaci “, maestri della dialettica , perché almeno una volta possiate essere Pifferai Magici e non sempre topi .</em></span></p>
<p>Roberto Belloli<br />
Piccolo imprenditore<br />
Contadino del tessile<br />
Reparto Produzione<br />
…imbecille</p>
<p>tratto da <a href="http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/01/29/io-piccolo-imprenditore-sono-un-imbecille/">blog il Giornale</a></p>
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		<title>The Reappearance of the Christ</title>
		<link>http://www.gaiacichiama.it/2012/01/30/the-reappearance-of-the-christ/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 20:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luce & Spirito]]></category>
		<category><![CDATA[Christ]]></category>
		<category><![CDATA[Gerarchia Spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[il Ritorno del Cristo]]></category>

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		<description><![CDATA[
There have been many such messengers over the ages, manifesting through one or another of the great world religions or followed by a new form of religion based on the new revelation. Divine revelation and the periodic appearance of messengers, or Avatars, occur, however, according to cosmic law, when certain conditions exist within the whole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/GESU.jpg"><img class="size-full wp-image-5914  aligncenter" title="GESU'" src="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/GESU.jpg" alt="" width="345" height="500" /></a></p>
<p><span style="color: #003366;">There have been many such messengers over the ages, manifesting through one or another of the great world religions or followed by a new form of religion based on the new revelation. Divine revelation and the periodic appearance of messengers, or Avatars, occur, however, according to cosmic law, when certain conditions exist within the whole scheme affected by, and affecting, every part, large and small. Then a chain of events is set in motion which under law must eventually work out.</span></p>
<p><span style="color: #003366;">The imminence of the reappearance of the Christ is sensed and expected by many, belonging as He does to all humanity irrespective of differing religious dogma and doctrine. “He for whom all men wait” will Himself determine the manner and the timing of His appearance and the area of his work in a way which creates no divisions or separations between men, either religious, social or ideological. Not only does He come as the first Son of God, but as Head of the spiritual Hierarchy, the inner government of the planet. He is, therefore, a great world executive, representing the Kingdom of God, and fulfilling a definite function in the world of men. He is coming to establish through precept and example in world service the principles on which a united, interdependent and interactive world may create its new material systems and spiritual institutions for the new civilisation.</span></p>
<p><span style="color: #003366;">Preparation for the second coming is the responsibility of humanity; it is for those who know and accept the imminent return of the Christ to prepare men’s minds and hearts to recognize and receive Him, and to create those conditions of balance and spiritual alignment which will ultimately draw Him forth into our midst. For no matter what message or revelation the Christ may embody when He comes, no matter what principle or energy He may anchor on Earth for human use, He is not coming to save humanity from the results of its own sins, but once more to show humanity how to save itself in the new conditions and new opportunities with which the world is faced.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #003366;"><span style="color: #ffff00;"><strong>◊</strong></span><br />
</span></p>
<p><span style="color: #b22bd3;"><strong>The Great Invocation</strong></span><br />
<span style="color: #800080;">A Mantram for the New Age and for all Humanity</span></p>
<p><span style="color: #871ee0;"><em><strong>From the point of Light within the Mind of God<br />
Let light stream forth into the minds of men.<br />
Let Light descend on Earth.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #871ee0;"><em><strong>From the point of Love within the Heart of God<br />
Let love stream forth into the hearts of men.<br />
May Christ return to Earth.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #871ee0;"><em><strong>From the centre where the Will of God is known<br />
Let purpose guide the little wills of men –<br />
The purpose which the Masters know and serve.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #871ee0;"><em><strong>From the centre which we call the race of men<br />
Let the Plan of Love and Light work out<br />
And may it seal the door where evil dwells.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #871ee0;"><em><strong>Let Light and Love and Power restore the Plan on Earth.</strong></em></span></p>
<p><em><strong><span style="color: #ff99cc;">♥</span><br />
</strong></em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="853" height="480" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gWO4xAPJBfU?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="853" height="480" src="http://www.youtube.com/v/gWO4xAPJBfU?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>fonte *: <a href="http://theagelesswisdom.net/blog/?page_id=24">theagelesswisdom.net</a></p>
<p>* qui potete vedere questo video in HD</p>
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		<title>Ecco la lista delle sostanze inquinanti contenute nella Costa Concordia</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 21:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente vivo]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti istruzioni per l'uso]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Isola del Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[lista sotanze inquinanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Isola del Giglio: Ci sono da svuotare 2.400 tonnellate di oli e carburante dalla Costa Concordia per non dover versare lacrime anche su un disastro ambientale che potrebbe, a sua volta, danneggiare la vocazione turistica dell’isola e della Costa d’Argento. Ma questa delle cisterne non è l’unica preoccupazione.
La nave naufragata contiene, secondo stime ufficiali, pure una tonnellata di disinfettante per piscine  ed altre sostanze potenzialmente inquinanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/Costa-Concordia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5927" title="Costa Concordia" src="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/Costa-Concordia.jpg" alt="" width="480" height="332" /></a></p>
<p>Isola del Giglio: Ci sono da svuotare 2.400 tonnellate di oli e carburante dalla Costa Concordia per non dover versare lacrime anche su un disastro ambientale che potrebbe, a sua volta, danneggiare la vocazione turistica dell’isola e della Costa d’Argento. Ma questa delle cisterne non è l’unica preoccupazione.</p>
<p>La nave naufragata contiene, secondo stime ufficiali, pure una tonnellata di disinfettante per piscine  ed altre sostanze potenzialmente inquinanti.  Nell’ottica della trasparenza, è quanto ha comunicato oggi l&#8217;organismo che oltre alla ricerca dei dispersi si occupa del rischio di inquinamento nelle acque del Giglio.</p>
<p>Nella lista su ciò che è a bordo, emergono &#8220;<span style="color: #003366;">una tonnellata di ipoclorito di sodio</span>&#8220;, il cloro da piscina, appunto, <span style="color: #008000;">50 litri di insetticida liquido</span>, <span style="color: #003300;">1,8 kg di insetticida gel</span>, <span style="color: #993300;">354 chili di smalti densi</span>, <span style="color: #800000;">855 litri di smalto liquido</span>,<span style="color: #333300;"> circa 300 litri di pittura</span>, <span style="color: #ff0000;">10 chili di impregnante</span>, <span style="color: #ff6600;">45 di mastice</span>, <span style="color: #808000;">123 litri di induritore</span>, e <span style="color: #333333;">1.351 metri cubi di acque grigie</span> e <strong>nere</strong>. Al momento non si hanno cifre, invece, sulla quantità di detersivi.</p>
<p>I subacquei, in queste ore, avrebbero denunciato la forte puzza che proviene dall’interno del relitto, puzza che probabilmente deriva dal cibo nelle stive e nei frigoriferi. Ed in effetti, nella Concordia, c&#8217;erano oltre 40 tonnellate tra carne, pesce e insaccati, oltre 28 di frutta e verdura, più di 17 tonnellate di latticini, almeno 26 di pasta e pane, farine e cereali, 10.800 uova, almeno 5.000 litri d&#8217;olio, migliaia di barattoli di vetro contenenti conserve e migliaia di bottiglie di vino e superalcolici.  Inoltre ci sarebbero migliaia di lattine, bottiglie e boccioni d&#8217;acqua in plastica che rischiano di depositarsi sui fondali dell’isola.</p>
<p>Ultimo aggiornamento (Sabato 28 Gennaio 2012 10:43)</p>
<p>fonte:<a href="http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=16842:ecco-la-lista-delle-sostanze-inquinanti-contenute-nella-costa-concordia&amp;catid=42:cronoca&amp;Itemid=54"> MaremmaNews</a></p>
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		<title>Carolina Kostner vince l&#8217;oro (pattinaggio di figura) a Sheffield 2012: ed è già leggenda</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte Deva]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Kostner]]></category>
		<category><![CDATA[Sheffield 2012]]></category>

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Le vittorie più sofferte sono quelle più attese e Carolina Kostner sa  bene che non sempre è possibile rispondere alle attese, quando ci si  mette di mezzo un po&#8217; la sfortuna&#8230; Era successo altre volte, in  occasioni importanti &#8230; Ma stasera a Sheffield Carolina era consapevole  che la sfortuna non le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/Carolina-Kostner-Sheffield.jpg"><img class="size-full wp-image-5901  aligncenter" title="Carolina Kostner Sheffield" src="http://www.gaiacichiama.it/wp-content/Carolina-Kostner-Sheffield.jpg" alt="" width="377" height="196" /></a></p>
<p>Le vittorie più sofferte sono quelle più attese e Carolina Kostner sa  bene che non sempre è possibile rispondere alle attese, quando ci si  mette di mezzo un po&#8217; la sfortuna&#8230; Era successo altre volte, in  occasioni importanti &#8230; Ma stasera a Sheffield Carolina era consapevole  che la sfortuna non le sarebbe stata contro, perché da sempre si dice  che la buona sorte sta con gli audaci &#8230; E Carolina Kostner, stasera,  di coraggio e determinazione ne aveva da vendere &#8230; Il resto l&#8217;hanno  fatto la sua classe e la sua grazia immense che fanno di lei la  campionessa su ghiaccio oltre che più brava ed ammirata&#8230; anche la  campionessa più amata &#8230; Ed è singolare che Carolina, nel giorno in cui  Plushenko si conferma campione con grande distacco sugli altri, la  storia si ripeta con lei &#8230; Come a dire che ad un sovrano, un re, ne  succede un altro, una regina &#8230; E&#8217; tutto così logico.<br />
La medaglia d&#8217;argento va alla finlandese Kiira Korpi, quella di bronzo alla georgiana Elene Gedevanishvili.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">♥ ◊ ♥</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="338" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zWEVD0oEaWk?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="338" src="http://www.youtube.com/v/zWEVD0oEaWk?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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