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Felice Capretta lo stimato blogger che ha presenziato come relatore alla conferenza di Gaia nel mese di novembre 2011 ha deciso di chiudere il suo sito “Informazione scorretta” e di….rinascere come l’Araba Fenice con un nuovo progetto ancora in embrione.

LOMBARDIA: Parco di Montevecchia – Le piramidi di Montevecchia – Apparentemente sembrano tre colline ma l’osservazione satellitare svela qualcosa di più enigmatico. Base, lati e pendenza di queste strutture geologiche sono identiche, situazione alquanto impossibile in natura. Esse sono, se pur ricoperte di terra e vegetazione, tre piramidi a gradoni, con stesso orientamento e con un’inclinazione massima di 43/44 gradi. Sono state scoperte da Vincenzo Di Gregorio che ha portato avanti uno studio approfondito sulle strutture, togliendo ogni dubbio sulla loro autenticità e soprattutto rivelando lo stesso orientamento delle Piramidi Egizie verso la Cintura di Orione.

Nel 2005 l’archeologo serbo texano Semir Osmanagic annuncia alla stampa di aver individuato 5 piramidi a pochi km da Sarajevo, sono le più grandi del mondo e sono ricoperte da un metro di terra e vegetazione; in realtà si tratterebbe di colline già esistenti e “lavorate” dalla mano dell’uomo. Al di sotto si snoda un lunga rete di corridoi che collega tra di loro le piramidi (tunnel di Ravne) e sotto proprio un camminamento, con il georadar, è stata scoperta un’opera che sembrerebbe una tomba. Nei tunnel sono presenti megaliti fatti con un misterioso polimero e nell’opera originaria sono stati previsti piccoli ruscelli di acqua in movimento che scorrono portando “energia fresca” all’interno. Ora questi piccoli canali sono il problema principale perchè hanno invaso alcune parti dei tunnel dove i gruppi di ricerca stanno cercando di portare alla luce la struttura misteriosa provocando cedimenti e bloccando i lavori.
L’argomento è molto vasto e perciò dopo aver letto e guardato queste righe vi consiglio di approfondire ai link proposti.

Non c’è dubbio che la cometa Lovejoy abbia lasciato tutti a bocca aperta. Scoperta lo scorso 27 novembre, dall’astrofilo australiano Terry Lovejoy, è stata classificata come ‘Kreutz sungrazer’, ovvero una classe di comete la cui orbita gira molto vicina al Sole; infatti la cometa sembrava destinata ad un ben caldo destino: passare rasente il Sole, ad appena 140 mila chilometri dalla superficie e fondersi in esso. Invece la cometa è sopravissuta all’impatto e ha mostrato i meravigliosi colori della sua coda, irradiando i cieli prima di fine anno.

Dopo quindici anni dalla reintroduzione dei lupi nel Parco Nazionale Yellowstone (Stati Uniti: Wyoming, Idaho e Montana) la salute dell’ecosistema globale del parco è schiacciante ed evidente.
Questa constatazione è stata fatta dal gruppo di scienziati che studiano il parco, nel nuovo rapporto pubblicato sulla rivista “Biological Conservation”.
Per la prima volta in 70 anni, le piante [...]

Questi mammiferi super-intelligenti sanno creare i vortici toroidali, mantenerli incredibilmente stabili e pure mangiarli.
Fisicamente le bolle d’aria che si trovano nell’acqua con diametro maggiore di 2 centimetri, diventano rapidamente anelli se sottoposti a pressione, quindi per pressione s’intende la profondità nella quale vengono formati; poi l’acqua a pressione più elevata al di sotto della bolla [...]

La fotografa Monika Bulaj condivide intime e potenti immagini dell’Afghanistan — di vita domestica, di rituali, di uomini e donne. Dietro i titoloni, il mondo cosa sa esattamente di questo luogo?

Un sorriso, un’abbraccio, la presenza: conferma che non siamo soli, soprattutto in questi giorni di rinascita interiore della Luce in Noi e dell’Amore verso tutto. Auguri da Gaia ci Chiama e Renata :-)

Addormentare il neonato vi sembra un’impresa quasi impossibile? Chi non ha avuto delle difficoltà, soprattutto nei primi mesi, ad addormentare i propri figli neonati?
Ma dal Canada ecco arrivare la soluzione: prendete un gatto come Stewie e addormenterà delicatamente con una zampetta il nuovo fratellino arrivato.
Non ci credete?! Guardate il video…

E’ successo nella cittadina di Ottawa [...]

Un gruppo di astronomi dell’Università di Berkeley ha annunciato la scoperta dei più grandi e massicci buchi neri che abbiamo mai visto, due mostri con masse equivalenti a 10 miliardi di masse solari, che stanno consumando qualsiasi cosa intorno a loro in una regione grande 5 volte il nostro Sistema Solare.
Questi buchi neri si trovano al centro di due galassie distanti più di 300 milioni di anni luce dalla Terra e potrebbero essere gli oscuri resti di alcune delle galassie più intense e brillanti mai esistite: i quasar!