Raccolgo con entusiasmo l’invito della cara amica RENATA, a curare la nuova rubrica intitolata “IL BELLO” su questo bellissimo sito. Con entusiasmo, ma anche un po’ di timore perche’ penso… sapro’ essereall’altezza del ruolo assegnatomi? Io spero di si anche confidando nella vostra collaborazione con suggerimenti, proposte e perche’ no? Anche critiche.
Prima di presentare la mia scheda personale vorrei rispondere ad una domanda che mi son posto in merito alla rubrica che andremo ad inaugurare e cioe’ COS’E’ il BELLO? Domanda semplice ma anche complessa allo stesso tempo….. Per me il bello in assoluto e’ IL CREATO e tutto cio’ che in esso vi trova vita. L’essere umano in primis con i suoi pregi e difetti e poi la natura che ci circonda, gli animali, le piante e tutte quelle forme di vita che non finiscono mai di stupirci e meravigliarci e cifanno pensare ad un essere superiore che un bel giorno, qualche anno fa mise in atto questa meraviglia chiamata MONDO.
Fatta questa premessa che spero condivisa, mi presento: Mi chiamo SANDRO, cinquantasei anni, lavoro con soddisfazione nel settore della carta cancelleria da moltissimi anni. Ho tre grandi passioni: LA MUSICA, IL
CINEMA e IL TEATRO associate alla lettura ed in misura minore alla pittura. Qualcuno mi chiedera’ :e lo SPORT? Prego NO, lo sport non l’ho mai amato…..in nessuna sua forma, tanto che gia’ da ragazzo l’ora di
ginnastica a scuola si trasformava per me in un autentico supplizio.
Per compenso ho due fratelli accaniti sportivi….
Paradossalmente non ho mai amato neanche la scuola…anche se, a dire il vero non ho mai incontrato difficolta’ nello studio, in realta’ piu che lascuola non amavo il mondo della scuola……gli insegnanti perennemente ingrugniti, il preside arcigno ed autoritario ed anche i bidelli scorbutici e lunatici. Del periodo scolastico non conservo ricordi piacevoli.
Amavo moltissimo invece frequentare l’oratorio o meglio il patronato, li’ all’epoca della mia infanzia e prima adolescenza c’era un giovane cappellano (Don Giuseppe) che era una forza della natura,sempre allegro e pieno di idee positive aveva saputo catalizzare intorno a se uno stuolo infinito di ragazzi e ragazzini con continue iniziative ( il teatrino parrocchiale, i tornei di calcetto, la sagra annuale, la piccola biblioteca, la raccolta dei ferrivecchi e le partitine a calcio nel piccolo campetto dietro la chiesa…che io evitavo accuratamente per i motivi di cui sopra…
Insomma in questo luogo di aggregazione io mi ritrovavo, ero felice.
Un giorno, cercando delle vecchie assi di legno nella canonica in disuso attigua al cinema parrocchiale, notai in un angolo un vecchio ed enorme giradischi LESA (La Fonovaligia) tutto impolverato con a fianco un grande scatolone, contenente un centinaio di dischi a 78 giri (I Padelloni)c’erano proprio tutti i miti dell’epoca: Natalino Otto, Nilla Pizzi, Jula de Palma ma anche Celentano e Mina e poi Callas e DelMonaco, Arie d’opera e romanze…..operette ,insomma di tutto un po’… Ilmio cuore comincio’ a battere all’impazzata, avevo trovato la mia isoladel tesoro….
Naturalmente mi precipitai dal capellano per chiedere il permesso d’usarlo e gia’ pregustavo l’ascolto immediato, ma per tutta risposta ricevetti un bel NO! Mi disse “ Il giradischi appartiene alla comunita’ degli adulti e va usato esclusivamente durante la festa del carnevale, a capodanno ed in qualche altra rara occasione…”
Naturalmente ci rimasi malissimo,ma poi fedele al motto “chi la dura la vince” escogitai uno stratagemma per raggiungere il mio scopo e cosi’ mi rimboccai le maniche e mi diedi da fare in tutti modi: recapitavo il
bollettino settimanale,aiutavo le suore a portare i fiori in chiesa il sabato pomeriggio fino a dipingere tutte le decorazioni di cartone per la festa del CORPUS DOMINI…una quarantina di pannelli e un lavoro da incubo… Ma la cosa che fece evolvere la situazione a mio favore fu farmiamica la vecchia perpetua CLORINDA che risiedeva sopra la canonica. Questa era una donna magrissima e sempre afflitta da emicrania, era anche lievemente claudicante a causa di un infortunio occorsole da bambina, mi proposi per farle piccoli ma importanti servizicome andare a far la spesa, portare su la legna da ardere, dare il
becchime ai polli ecc. Solo in seguito mi delego’ anche ad andare dal tabacchino del paese per comprarle LA MACUBA, un forte trinciato di tabacco dall’aroma gradevole che lei sniffava di tanto in tanto perche’ diceva, le dava sollievo al mal di testa…. Ricordo che una volta spintodalla curiosita’ aprii la bustina e vi infilai il naso aspirando forte…starnutii per un ora di seguito e la cosa fini’ li’.
Un bel giorno mi decisi a parlare a CLORINDA del vecchio giradischi di sotto e del mio desiderio di metterlo in funzione….gia’ immaginavo un bel diniego ed invece con mia grande gioia lei acconsenti’ assicurandomi
che avrebbe parlato lei a Don Giuseppe…..obiettivo raggiunto.
Dopo due giorni avevo il consenso di utilizzarlo e cosi’ mi fiondai subito nel sotterraneo armato di secchio, acqua e spugna per riportarlo all’antico splendore. Ad operazione compiuta e dopo aver passato uno ad
uno i dischi con un panno morbido,anche se erano gia’ gravemente solcati, posizionai il tutto in bell’ordine sopra un lungo cradenzone di sacrestia, infilai la spina alla presa elettrica e scelsi il primo disco……il cuore mi batteva all’impazzata per l’emozione. Dopo un piccolo scrash iniziale la musica parti’ e poi la voce…..era NON TI SCORDAR DI ME di BENIAMINO GIGLI, lo ricordo ancora come fosse ieri….Nel frattempo era
scesa dalle scale CLORINDA e zoppicando mi aveva raggiunto alle spallee visibilmente commossa mi mormoro’ CHE BELLA ! CHE BELLA!
Rimettila su ancora…SANDRO ti prego ,e insieme la riascoltammo tre volte di seguito. Poi con uno scatto improvviso mi sentii di abracciarla a mo’ di ricononoscenza per il grande regalo che mi aveva fatto. Lei rimase stupita e forse un po’ imbarazzata dal gesto spontaneo, quando mi staccai da lei notai che aveva gli occhi lucidi….
Quindi riposi tutto in bell’ordine, come prima volta bastava cosi’ e mentre mi avviavo verso il grosso portone d’uscita continuavo a ripetere Grazie CLORINDA, mille grazie, grazie ancora, grazie mille!!! Lei rideva divertita
scuotendo la testa…..
La poveretta non poteva immaginare cosa le avrebbe procurato questo suo atto di generosita’ nei giorni successivi…….
FINE DELLA PRIMA PARTE



Ho appena terminato di leggere e…. cosa dire se non che aspetto con ansia la seconda , terza ….. parte di questo racconto entusiasmante. Cosa dire al mio caro amico sandro se non che sono molto felice di questo suo nuovo ruolo di ” giornalista / scrittore” . Non nascondo che credo che in un prossimo futuro vedremo pubblicato un libro by Sandro Lissandron!!! Sandro ha davvero molte cose belle da raccontare….!!!!
Bene. Alla parte seconda e al prossimo messaggio che ti invierò!!!! Con amistad…. Miguelita